About


Mara è una ragazza come tante.
Ormai arrivata ai 24 anni, cerca di farsi strada nel mondo a colpi di gomitate, impegno e sacrificio.
Sopravvissuta ai cinque anni superiori dell'ormai defunto corso di Ragioneria progetto Mercurio, Mara si è laureata lo scorso anno in Scienze dei Beni Culturali, il 18 giugno 2014, all'Università degli Studi di Milano, con una tesi su "Le vicende di Fedra, in Desiderio sotto gli Olmi, di Delbert Mann"; insomma un'attenta analisi e comparazione tra il film del 1958, la pièce teatrale di Eugene O'Neill e il mito di Ippolito e Fedra, senza dimenticare l'apprezzamento o meno della critica, brevi biografia e una panoramica del mito, giusto per non farsi mancare nulla.
La passione per il cinema parte dalla fasce, quando la propria mamma le faceva vedere i film di Victor Fleming, Frank Capra, Alfred Hitchcock, Billy Wilder, Stanley Donen, tutti i musical anni '40 e '50 e tutti quelli con Cary Grant mentre il proprio padre la crebbe con i film di Spielberg, con la saga di Indiana Jones, Il Nome della Rosa, Pearl Harbor, Stargate. Il tutto senza dimenticare Tre uomini e una gamba, l'impero Disney e quella che un tempo era solo la Pixar e il Tim Burton fino che arrivasse ad Alice in Wonderland.
In seguito imparò a scegliere per sé i suoi film preferiti: Via col Vento sopra ogni cosa, Sette Spose per Sette Fratelli, Cantando sotto la Pioggia, Moulin Rouge, Dirty Dancing, Angeli e Demoni e Big Fish, per evitare di elencare tutti gli altri (notare l'amore incondizionato per Ewan McGregor e Clark Gable; persone e attori diversi, ma stesso ammmore).
In sostanza l'embolo della critica partì nello stesso anno in cui cominciò a frequentare l'università; un laboratorio di Critica cinematografica sul web e un corso su Orson Welles le fecero capire che commentare, paragonare, e studiare di cinema le interessava e molto.
Ho inoltre collaborato, in precedenza, con i siti Mister Movie e Cinematographe, mentre tutt'ora collaboro con il blog affiliato Diario di Un Cinefilo.
Ciò detto, questo è il progetto di una ragazza comune che cerca di mettersi in gioco, anche e soprattutto con sé stessa, di trasmettere e dare sfogo alle sue passioni, cercando di farle anche vostre; semplicemente di dare vita al suo mondo.
 
Ma perché "Sensi di cinema"?
Perché un semplice film proiettato su un telo bianco da vita ad un mondo che si può amare a tutto tondo, e i cinque sensi di cui noi siamo dotati ci permettono di percepire questo mondo in tutti i suoi aspetti e nelle sue diverse sfumature; basta solo trovarle.
E' anche questo lo scopo di questo piccolo spazio dedicato al cinema; cercare di analizzare un film sottoponendolo ai filtri dei cinque sensi, toccando le corde profonde dell'essere.
Quando fruiamo un film, assaporiamo le parole, udiamo i suoni, la musica (ci si può immaginare quello delle macchine da presa), ne vediamo le sfumature e gli eventi che accadono, sentiamo l'odore dell'adrenalina che la pellicola ci trasmette, le atmosfere da festival e da premiazioni, la carta stampata (se ci capita di leggere la sceneggiatura), se ne tocca l'essenza, astratta e non, dal biglietto del cinema al dvd o alle care e amate vhs.
Realtà prospettiche che andrebbero analizzate sia congiuntamente, che una per volta, escludendo le altre (cercando di concentrarsi su un solo punto focale alla volta).


"Credo che un critico ne sappia sempre di più sull'opera di un artista dell'artista stesso. Ma, allo stesso tempo, ne sa di meno: la funzione del critico è proprio quella di saperne contemporaneamente di più e di meno dell'artista." (Orson Welles)

Siviero Mara

2 commenti:

  1. Bellissimo blog. Complimentoni Mara!
    Chi meglio di te può trasmettere passione per il cinema?
    Bravissima e in bocca al lupo!

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    1. e che dire di voi? siete fantastiche, dai vostri testi si evince che ciò di cui scrivete deriva da una via esclusiva che parte spontaneamente dal profondo del vostro cuore!
      Continuate così, ragazze mie!

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